Archive for Gennaio, 2010

Comitato PARI O DISPARE con Emma Bonino

Pari o Dispare – L’importante è pareggiare

Presidente è Fiorella Kostoris (Padoa Schioppa), Presidente Onoraria Emma Bonino,
Valeria Manieri come Segretaria e Serena Romano come Tesoriera
(manager telecom e presidente di Corrente Rosa)
e che ha coinvolto associazioni come Donne Banca d’Italia, AFFI-Casa Internazionale delle Donne,
Rena- rete per l’eccellenza nazionale,
Aspettare Stanca, Corrente Rosa e molte personalità come Lorella Zanardo (il corpo delle donne),
le Professoresse Profeta e Casarico della Bocconi e molte altre donne, manager, giornaliste e professioniste in vari settori.

La conferenza stampa è prevista lunedi’ 11 gennaio, intorno alle ore 10.30,
presso la sala conferenze dell’Enciclopedia italiana, nell’omonima piazza dell’enciclopedia italiana.

Chi siamo:

Donne, ma anche uomini, motivati da una grande passione civile e politica,
quella di vedere l’effettivo raggiungimento della parità di genere nel nostro Paese attraverso il lavoro.

Chi gioca a Pari o Dispare:

Donne e uomini di tutte le età, individui e associazioni, diverse per età,
per impostazione culturale, per appartenenza politica, per ambito lavorativo e settore,che considerano l’estrema diversità come una grande ricchezza.

Perché Pari o Dispare:

Quando eravamo forse ancora uguali. Ora le dispare sono le donne italiane.
E’ dunque tempo di ricominciare a giocare, di accettare la sfida, di rilanciarla,
per un 2010, anno pari, che segni un cambio di passo contro le discriminazioni di genere e
di crescita economica sociale e culturale per l’Italia.

Cosa differenzia Pari o Dispari da tutto il resto?

Pari o Dispare ha l’ambizione di fornire risposte concrete, ponendosi alcuni obiettivi strategici
per il raggiungimento della parità di genere.
Con Pari o Dispare vogliamo fare ciò che la Direttiva europea 54,
per il raggiungimento della parità, chiederebbe a una Agenzia pubblica indipendente e dotata di terzietà
rispetto all’ esecutivo: promuovere l’effettiva parità di genere nel mercato del lavoro, premiare le buone pratiche, sanzionare le cattive.
In assenza dell’Agenzia e senza prospettive a breve in questa direzione,
vogliamo assumerci questa responsabilità, convinte che sia necessario.
Opereremo con gli strumenti che abbiamo a disposizione e con l’applicazione dei principi che ci guidano: moral suasion,
equità, meritocrazia. Con la moral suasion premieremo le politiche virtuose, sanzioneremo quelle cattive,
con un cioccolatino o un pezzo di carbone simbolico, in attesa di riforme urgenti,
a livello statale e negli enti locali. e l’implementazione delle buone pratiche.

Monitoreremo anche quanto accade nella vita pubblica del nostro paese e nel mondo dei media,
denunciando la pervasività martellante di alcuni stereotipi sulle donne che danneggiano la vita dell’universo femminile.

Cercheremo di applicare tutto alla lettera, pungolando maggioranza e opposizione,
le istituzioni, gli organi competenti in materia di discriminazione,
fino ad ora incapaci di attenzione vera verso le donne del nostro paese.

Non faremo tutto da sole, l’impresa sarebbe improba. Contiamo di estendere il network, la nostra rete,
perché finalmente l’unione e le tante differenze facciano la forza.

Non vogliamo vincitori o sconfitti: vogliamo il pareggio!

Add comment Gennaio 7th, 2010



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