Il dottor Morelli dice…?
Luglio 11th, 2006
C’e’ un giorno che aspetta tutti noi,proprio tutti,
nel quale ci arriveranno i doni che le forze dell’Universo
hanno preparato per noi.
Ma abbiamo troppa fretta oppure vogliamo cose che non ci
interessano veramente oppure ci siamo riempiti di obiettivi
che non corrispondono alla nostra vera natura ,a cio’che
siamo automaticamente nel profondo.
Guai ad esprimere giudizi sul nostro valore ,ci sbagliamo sempre:
solo la nostra essenza sa cosa fare.
Per questo ,quando nella vita di tutti i giorni ci sentiamo sconfitti ,
oppure crediamo di non essere adatti al lavoro che stiamo facendo ,
dobbiamo imparare a far tacere i nostri giudizi ,a non prendere decisioni.
Se quello che stiamo facendo ci piace,ci viene semplice e naturale,e anche
se il mondo esterno non ci approva ,dobbiamo imparare a non dirci niente,
ad accettarci cosi’ come siamo.
Allora non ci sara’ piu’ alcun contrasto nella nostra interiorita’,diventeremo fluidi
e il nostro Se’ ci condurra’ alla meta.
Per facilitarci il lavoro pero’ possiamo tenere
presente qualche accorgimento:
incominciamo ad esempio ad osservare attentamente
cosa sappiamo fare ,cosa
ci viene facile.
Se non lo troviamo nella vita di tutti i giorni e’
perche’ siamo soffocati dai pensieri,
dagli obiettivi che abbiamo in testa ,
tanto da dimenticarci che c’e’ qualcosa in noi
di naturale che sa sempre cosa fare.
E quando avremo individuato quella cosa ,
mentre lo facciamo non pensiamo ad altro,
separiamola dallo scopo che abbiamo in mente .
Alleniamoci semplicemente ad osservare e a concentrarci solo
su cio’ che stiamo facendo,
evitando di pensare al risultato.
Ci farebbe disperdere energia.
Un ultimo suggerimento: non prendete mai decisioni affrettate ,tipo:”smetto perche’
non sono adatto”e non fidatevi dei vostri stessi ragionamenti,ma lasciate fare
solo all’istinto ,che e’ l’altra faccia dello spirito.
Entry Filed under: Pensieri & parole



24 Comments Add your own
1. MaSSy | Luglio 11th, 2006 at 00:46
Partendo dal presupposto che devo far molta fatica a ragionare su quel che ha scritto Morelli (perchè il personaggio in questione proprio non mi va giù…)
Certo in parte ha ragione, l’istinto spesso è il cardine di tutto… E forse per capire quale è la nostra strada dovremmo affidarci di più all’istinto e fare le cose che in modo istintivo ci viene naturale fare… Però, la vita è fatta di però (E di ma e di se) … però di cui queste lunghe eiaculazioni mentali non tengono mai conto, probabilmente il Morelli di turno le etichetterebbe come frutto della nostra mente reattiva, quella parte della mente che ragiona in modo “errato” perchè offuscata dagli eventi negativi della vita (fisici, mentali, che ricordiamo, che abbiamo rimosso)…
Non sempre l’istinto ha ragione, non sempre quello che ci viene facile fare è quello che dovremmo o possiamo fare…
Credo che la vita con le sue scelte, le sue rinunce, i suoi abbandoni, le rese…. sia qualcosa di troppo soggettivo, personale e malleabile per poterlo racchiudere in un concetto così semplicistico… Opinione personale ovviamente!
2. piripicchia | Luglio 11th, 2006 at 00:56
il bello è che io non ho mai capito in cosa sono brava..poche sono le mie passioni,ma non ho mai capito se io sono adatta a loro..mi dicono spesso…stefà sono sogni….solo sogni…
io un sogno l’avevo realizzato…giuro ero in vetta..ho dedicato 15anni della mia vita..pensavo solo ad una cosa,il pallone..poi quando qualcuno mi ha troncato….mi sn trovata sola…e ora che faccio?
ho dato spazio ad un’altra passione…ma ho paura di non farcela….anche se sn molto che credono in me…ma io???
ho seri problemi con me stessa…sn cresciuta cosi..con autostima equivalente a zero…speriamo che succeda qualcosa che mi sproni…
notte ceci..e grazie dei consigli..
ps questo è proprio un bel blog
3. silvietta | Luglio 11th, 2006 at 01:03
Estrapolo le frasi o parole che, per una ragione o per l’altra, sono secondo me le più importanti e significative.
- “Anche se il mondo esterno non ci approva, dobbiamo imparare a non dirci niente, ad accettarci così come siamo.”
Sto imparando a farlo,giorno per giorno,giorno dopo giorno.
Non è semplice,perchè anche se ci si vuole bene e ci si stima,il giudizio degli altri è sempre lì,pronto ad annientarci,turbarci,scalfirci.
Sono però arrivata ad un buon punto…piccoli ma significativi passi.
- “siamo soffocati dai pensieri,dagli obiettivi che abbiamo in testa”.La nostra testa è in continuo movimento,di idee,pensieri,tensioni….troppo,sempre…dovremmo forse pensare meno e agire di più.
Parlo almeno per me.Cosi si creano troppi limiti,troppa astrattezza…
Il risultato finale è importante,certo,ma non meno lo è il mezzo con cui lo si persegue e raggiunge.
Non meno lo sono le esperienze che fanno da sponda tra l inizio e la fine.Tutto ciò ne è il fondamentale bagaglio.Imprescindibile ed inscindibile.
Allora si segue l’istinto?!beh…se lo dice Morelli….
Famolo!!!
4. silvietta | Luglio 11th, 2006 at 11:19
Anche a me, come a Massy, Morelli nn piace molto…credo che la cosa sia dovuta al fatto che, come succede a molti, si sia fatto prendere troppo dal presenzialismo televisivo…diventando presenza fissa di salotti che con lui, a mio parere, centrano molto poco…poi se dice cose intelligenti o che condivido riesco a scindere le due cose,come nel caso di quello che tu hai riportato qui…che condivido abbastanza.
Il fatto è che a volte mi viene da associare la sua immagine a qualcosa di fittizio.
Tralasciando il personaggio Morelli e parlando in generale di questa professione,tu credi che nella vita di ognuno,in base a certi problemi,sia utile ricorrere ad uno psicologo?lo consiglieresti a qualcuno indeciso sul da farsi?
Al giorno d oggi, c è ancora chi pensa e sostiene in modo deciso che sia una perdita di tempo e soldi.
O che lo si possa utilizzare per chissà quali turbe mentali o immensi problemi esistenziali.
Io credo invece che possa essere un grande aiuto,un grande supporto per chi perde dei pezzi di se,dei pezzi per strada.
E non nego che parecchio tempo fa sono ricorsa a questo tipo di aiuto.Esperienza nel mio caso assolutamente positiva.E’ ovvio che bisogna trovare qualcuno di molto valido, qualcuno che ci ispiri fiducia,al quale noi riusciamo a raccontare in modo limpido noi stessi.Nel mio caso avveniva attraverso disegni e qualche chiacchera,ero piuttosto piccola e quindi i metodi erano diversi rispetto a chi ha a che fare con adulti.
Sono una sostenitrice di chi fa questo mestiere con passione e riesce ad entrarti nel cuore e nella mente, senza invasività,ma con la reale voglia di riaggiustare cocci infranti e capire il motivo scatenante di alcuni atteggiamenti.
Buona giornata!
5. elisa | Luglio 11th, 2006 at 11:46
tutti abbiamo qualcosa di innato….che spesso viene offuscato dai “ragionamenti del mondo”….e da meccanismi mentali e vitali…che ci inducono ad abbandonare il fulcro che ognuno ha…per accontentarci dei contorni…..e nascono pensieri,su pensieri….nascono le sconfitte…..perchè non si è avuto il coraggio o la forza di osare….in quel qualcosa che,esiste,ma fa paura,spesso…esporre alla luce……forse perchè..non si è consapevoli…o forse per salvaguardarlo…….ma spesso,non serve a un cavolo…..FRENARSI…non serve a un cavolo…..Bisogna lasciare scorrere quello che c’è in noi…..tutto….bello o brutto che sia…….se non esce fuori…perchè lo comprimiamo….non sapremo ma CHI SIAMO VERAMENTE….ci accontenteremo sempre di ciò CHE SEMBRIAMO….e che SE VA BENE PER GLI ALTRI….VA BENE PER NOI! Sbagliatissimo!……I nostri ISTINTI esistono…per essere messi in PRATICA…..non per soffocarli…..e PIANGERCI SU!…..
Dal canto mio…..io ho adottato la “teoria di Morelli”(ma non serviva di certo lui,per capire certe cose)…..e sto vivendo secondo ciò che sento DENTRO….secondo quel QUALCOSA DI INNATO….che non so dove mi porterà….ma se non si fa il primo passo……non si saprà mai!!!
Hola!
Eli
6. vè | Luglio 11th, 2006 at 14:00
ho un cervello che funziona alla grande..cosa vuole Morelli..che vada a fidarmi dell’istinto?nooooo…fa troppo animale..
concordo nell’evitarsi le paranoie..prigione dove a volte ci mettiamo da soli!
vanessa
7. MaSSy | Luglio 11th, 2006 at 14:36
Silvietta, io personalmente non sono mai andato dallo psicologo ma prima di mollare il classico era la professione che avrei voluto fare… Si sa facciamo meno fatica ad analizzare gli altri che noi stessi… In questa società in cui viviamo fatta di effimero, di complessi, di incertezze, di mancanze lo psicologo è una figura chiave… ma è anche una figura pericolosa, ho visto gente sviluppare “dipendenze” da psicologo e continuare ad andarci per poterci parlare anche quando ormai non serviva più… (Con quel che costano poi…!)
Sono e resto sempre del parere che se uno ha un buon amico o una buona amica (sensibile ed intelligente) con cui parlare già può pensare di fare a meno dello psicologo (Salvo le dovute eccezzioni).
Rispondo anche a Stefania… le vie di mezzo sono quelle giuste nella vita, quasi sempre! Non devi avere autostima zero in te perchè questo ti tarperà le ali e ti impedirà di prendere la decisione giusta, di osare… di Scegliere al momento giusto! Allo stesso tempo non bisogna mai essere troppo certi delle proprie capacità… si diventa presuntuosi ed è una strada che porta al cammino inverso… Sempre le vie di mezzo… Credo che la giusta via di mezzo sia sempre guardarsi alle spalle e guardare da dove si arriva, dove si è arrivati e quel che di buono si è fatto (Non dimenticandosi mai di buttare un occhio agli sbagli)… questo è il nostro valore… Se il valore poi è talento lo potranno decidere solo gli altri.
8. silvietta | Luglio 11th, 2006 at 15:15
Concordo, infatti non intendevo:” ho qualsiasi problema quindi vado dallo psicologo”.
Va ovviamente dosato e usato con cautela.
Io per prima ne ho fatto questo uso e parliamo di dieci anni fa,poi non ne ho più visto uno.
E’ anche vero che per quanto uno possa avere amici fidati e sinceri,fedeli,spesso per determinate cose non si hanno le adeguate competenze.
Io per prima a volte mi rendo conto di non saper aiutare un amico se non con un supporto morale che però non sempre basta.
Tutto gira intorno alle situazioni,perciò dipende….tutto dipende da mille sfumature e infinite altre cose.Ogni caso è a se.
Per alcuni a volte conta di più un amico o figura fidata,per altri occorre uno sconosciuto.
Pentito di non aver più intrapreso quella strada?
9. silvietta | Luglio 11th, 2006 at 15:17
Ah…..Scusa Ceci se ti invado il blog…ho dimenticato una piccola parentesi: sto preparando un esame a scelta, Psicologia della personalità(ma la mia facoltà è lettere e filosofia).
Speriamo mi dia qualche dritta!!!
10. piripicchia | Luglio 11th, 2006 at 16:54
la mia facoltà invece è arti e scienze dello spettacolo (scienze umanistiche)..un ramo di lettere e filosofia…alla sapienza
e ho da preparare un’esame per il 26 di cinema.helpppppppppp
11. ERICA | Luglio 11th, 2006 at 17:56
Ciao Sirya e a tutte voi….
sono Erica, venerdi’ scorso c’ho avuto un saggio di canto…ed ero stata lasciata….piangendo da sola, nn mi sono piu’ fatta viva con il ragazzo..poi …pensando di nn farcela il saggio è andata alla grande (anche senza di lui)…ma dopo una settimana, si è fatto sentire, dicendomi, che gli manco e mi ha pensato, e ha deciso che vuole stare con me, pur volendo giustamente i suoi spazi…
Ma come bisognera’ comportarci con i ragazzi?proprio da ingrate, se vogliamo essere amate?Mah….Erica
12. michi | Luglio 11th, 2006 at 18:22
strani giorni. il diritto alla felicità è anche in nome di chi non la trova e muore. il mio post di oggi sembra una domanda. il tuo una risposta.
bene così.
michela
13. bè | Luglio 11th, 2006 at 19:54
la PSICOSOMATICA,
MORELLI ne è diventato la bandiera e il maggior esponente di questa branca della psicologia…..
ogni mese per casa gira RIZA la rivista di psicosomatica, di cui mia mamma è un’attenta e ABBONATA ettrice……..
mi ha colpito un passo “se il mondo esterno non ci approva ,dobbiamo imparare a non dirci niente,
ad accettarci cosi’ come siamo…”
vorrei aderire a questo pensiero però è anche vero, come sostiene la PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE,
che il sè si crea nel momento in cui entriamo in relazione ed in comunicazione con gli altri…..
la vita è un sottile gioco di equilibri…… dobbiamo unire il nostro sè interno e il nostro sè che viene visto dal mondo esterno…….
…. anche se devo confessare che questo passo mi fa riflettere e mi porta con la mente in questo periodo della mia vita, di improvvisi, aspettati e voluti cambiamenti in cui stò cercando me stesso, solo me stesso, “CERCANDO DI ACCETTARMI COSI’ COME SONO”…. Bè
14. Giu | Luglio 11th, 2006 at 20:08
…mmm…che devo fa’???
io continuo con l’università che ho scelto, ma dentro di me, in fondo al mio cuore sento che dovevo far un’altra cosa….non lo so…
15. Giada | Luglio 11th, 2006 at 20:17
La psicologa….una persona eccezionale, amichevole, dolce, competente, comprensiva, temibile, consigliera, insegnante, capace di ascolto e di cura, presente, riflessiva, aiutante, rilassante e tranquillizzante!!! Che altro dire??? Speriamo di farcela…io ce la metto tutta da due anni…in questo periodo però mi sto lasciando andare!!! Forse è una richiesta di aiuto…
Ciao
16. Walter | Luglio 11th, 2006 at 21:28
che belle “istruzioni di felicità” che ha consiglaito il Dottor Morelli…ma credo che almeno personalmente si trattan di utopie…la massima soddisfazione in quel che facevo(e si trattava di giocare) la trovavo (ed ancora la rimpiango) quando ero bambino, quando “fare” non veniva chiamato lavorare, quando fare ciò che ci piace era inteso ed era valido anche “immaginare” che era sinonimo già di fare…purtroppo crescendo (..o invecchiando…) quel lusso chi prima chi dopo è destinato a perderlo strada facendo e seppur quacluno abbia già la fortuna di fare un lavoro “soddisfacente” anche quel gusto e quella fortuna, quela passione, quella voglia magari vien logorata dal colega invidioso, dal capo stron.. , da delle responsabilità che magari ti sembran immense, da dubbi, da paure, da competività, da cattiverie…ed allora…è li che quelle istruzioni di felicità del Dottor Morelli vanno a fottersi…no ntengon conto di quegli ingredienti che la vita vera purtroppo (ma a volte anche per fortuna) ha…ingredienti di quella torta che proprio nella sua natura un giorno ha il gusto di meringa e quello dopo di mer…
17. Giada | Luglio 11th, 2006 at 21:47
Vi racconto una storia…
Due giorni fa andavo in giro per Roma: una delle mie solite passeggiate lunghissime ed estenuanti a cui mi sottopongo…avevo tanta ma tanta, tantissimissima sete, erano le ore più calde…decido così di comprare una bottiglietta d’acqua…entro in un bar e pago 2,50 euro per mezzo litro di acqua liscia, non avevo nemmeno la forza di reclamare…ma ci rendiamo conto??? 5 mila lire una bottiglietta di acqua???
ma non è finita qui…ieri mattina, a farlo proprio a posta sono entrata nello stesso bar con un mio amico e abbiamo preso sempre mezzo litro di acqua liscia: costo pari a 1,50 euro perchè pagava lui.
NO COMMENT!!!!
Stasera ero in macchina con papà e gli chiedo di andare a quel bar a prendere una bottiglietta d’acqua…eravamo da quelle parti e il papy scende dalla machina e mi va a comprare la solita bottiglietta di acqua liscia: questa volta, data la stazza del mio papy…l’acqua costa 0,80 centesimi….
SENZA PAROLE!!!! Questo è lo schifo….ma schifo è una brutta parola che non si dice…ste cose mi avviliscono ancora di più
18. marcodiesel | Luglio 11th, 2006 at 22:04
Quello che ha scritto Morelli l’ho letto di fretta … perchè da tempo ho un’idea in testa che è solo mia.
Quando ho cominciato a fare il lavoro che faccio tutti mi dicevano che ero bravo … ed’io ero stupito di tutti questi consensi … mi sentivo coccolato, amato. Una persona mi disse di diffidare … che dovevo crescere e di strada da fare ne avevo tanta, Poi ho analizzato i risultati e mi sono detto che non era quello che speravo … che non mi bastava. Mi sono detto che sarei diventato un bravo motivatore solo quando avrei ricevuto delle critiche, solo quando ci sarebbe stato un distacco fra me e il mondo e se mi fossi sentito un tutt’uno con l’idea di me stesso avrei fatto un passo avanti. Per uno come me che cercava sempre consensi era terribile. Ma ho imparato a camminare anche tra queste ombre. Se uno brilla di luce propria non ne ha bisogno …
19. piripicchia | Luglio 12th, 2006 at 00:02
tanti auguri a me…tanti auguri a me…tanti auguri a stefania tantyi auguri a meeeeeeeeeeeeeeeeeeee….
è passato un anno da quando sono venuta per la prima volta a milano..e indovina un pò a vedere chi???proprio te…a video italia….k bel ricordo…te che non smettevi mai di dirmi auguri steeeeee…..
e siamo a quota 20…
notte ceci a presto
20. agnese | Luglio 12th, 2006 at 12:03
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII STEFYYYYYYYYYYYYYYY
so che questo topic non c’entra nulla ma è d’obbligo fare gli auguri ad una personcina che da un pò di tempo è diventata importante per me…grazie cè per avermela piantonata davanti….
AUGURI PICCOLETTA… e daje co sta cifra tonda..e da li ai 60 sono schioppo….
uhauhauhahauh
AUGURISSIMIMISSIMISSIMIIIIIII
21. Giada | Luglio 12th, 2006 at 13:44
Tanti auguri Stefy!!!!! Un immenso bacione Giada ti voglio bene tanto, ma tanto tanto tantissimo
22. marcodiesel | Luglio 12th, 2006 at 13:51
Vi chiedo scusa se scrivo sullo stesso post … ma questo argomento mi prende ,,, oggi si parlava di comunicazione … di risultati, di obiettivi, di startegie. Ogni anno ci si ritrova attorno a un enorme tavolo a tirare le somme e ad augurarci buone vacanze.
La strategia migliore è il nostro carattere ,,, o ce l’hai o non c’è l’hai la stoffa … poi devi solo modellarla … andare avanti con caparbieta’ … sordo senza dar retta a nessuno. Si fa fatica a creare il clima giusto, ancora di piu’ a mantenerlo.
Il progetto per il quale lavoro è stato riconfermato … anzi ce ne saranno due … a settembre si riparte e squadra che vince non si cambia. Ci sara’ tanto da fare … aiuto!!!!
A maggio quando ci sono tornato dentro, faceva acqua da tutte le parti.
A dicembre dell’anno prima avevo avuto la sensazione che era un errore spostarmi su un altro progetto … l’avevo vissuto come una sconfitta … c’era stato pure qualcuno che diceva a bassa voce che non ero stato in grado … . Quei cinque mesi mi sono serviti per ritornare piu’ consapevole e con un bagaglio in piu’.
Ci sono stati pranzi a consumare riso in bianco e griglie con dati dentro, caffe’ uno dopo l’altro quando la stanchezza si faceva sentire … strette di mano … strette strette che mi sembrava di essere un tutt’uno con altre due, tre persone.
Sono contento … qualsiasi cosa accada!!!! Quando mi chiamano il mago delle carte di credito sorrido … perchè non credo di meritare tanto … l’unica cosa che mi riconosco è il saper creare un clima positivo … lavorare giocando … con le scarpe da ginnastica e un idea sempre in testa.
Ed’ è vero: l’istinto è l’altra faccia dello spirito…
23. il vile | Luglio 13th, 2006 at 12:28
Morelli nun se po’ sentiiiii !
:)
Piuttosto
Avete sentito della simpatica iniziativa dei Fiamma Fumana per condizionare MTV mobilitando la rete?
Che ne pensate?
Sarebbe divertente….
24. nechito | Luglio 13th, 2006 at 17:47
ceci ke bella parole mi piace molto sai bella ti voglio bene sono PERUVIANO ORA STO IN PERU
UN SALUTO BELLA
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